PRINCIPI DI BASE DELLANALISI
TRANSAZIONALE
Traduzione di Claudia Chiaperotti
LAnalisi Transazionale è una teoria
psicologica, di facile comprensione ma estremamente acuta, relativa al
pensiero, ai sentimenti e al comportamento delle persone e allo stesso tempo
è un sistema efficace ed attuale di psicoterapia, di analisi
socio-culturale, valida anche nel campo delleducazione e delle
organizzazioni, e di psichiatria sociale.
STATI DELLIO E TRANSAZIONI. Le interazioni
interpersonali sono costituite da transazioni. Ogni transazione si
compone di due parti: lo stimolo e la risposta. Le singole
transazioni normalmente fanno parte di una serie. Alcune di queste serie o
sequenze di transazioni possono essere dirette, produttive, sane; oppure
possono essere ambigue, distruttive, malsane.
La persona, quando interagisce, lo fa da uno di tre diversi
stati dellIo. Lo stato dellIo è un modo specifico di
pensare, sentire e comportarsi. Ogni stato dellIo ha origine in una
specifica regione del cervello. Il comportamento di una persona può
venire dal suo stato dellIo Genitore, o dallo stato
dellIo Bambino, o dallo stato dellIo Adulto. Ogni nostra
azione proviene da uno di questi tre stati dellIo.
IL BAMBINO. Quando siamo nello stato dellIo
Bambino, agiamo come agirebbe il fanciullo della nostra infanzia. Non si tratta
di una messa in scena: pensiamo, sentiamo, vediamo, ascoltiamo e reagiamo come
un bambino di tre, o cinque, o otto anni. Gli stati dellIo non sono dei
ruoli, ma stati dellessere che proviamo realmente. Quando il Bambino
è affettuoso o scontroso, impulsivo, spontaneo o giocoso, viene detto
Bambino Naturale. Quando è pensoso, creativo, ingegnoso è
detto il Piccolo Professore. Se ha paura, si sente in colpa o si
vergogna è detto Bambino Adattato. Il Bambino prova tutte le
emozioni: paura, amore, rabbia, gioia, tristezza, vergogna e così via.
Spesso il Bambino è considerato la fonte di tutti i problemi di una
persona, proprio perché è egocentrico, emotivo, potente, e fa
resistenza nei confronti delle repressioni cui è soggetto crescendo.
LAnalisi Transazionale (AT) considera il Bambino come
fonte di creatività, ricreazione e procreazione; lunica fonte di
rinnovamento della vita. Nei bambini si può osservare il Bambino per
lunghi periodi di tempo; ma anche negli adulti, nelle situazione in cui
è loro permesso di lasciar emergere il Bambino, come alle feste o alla
partita. Il Bambino può affiorare, per brevi periodi, anche in altre
situazioni dove può essere del tutto indesiderato, come durante
importanti riunioni daffari, o discussioni serissime, o a scuola. Nella
sua forma meno auspicabile, può dominare completamente la vita, come nel
caso di una persona con gravi disturbi emotivi, il cui Bambino confuso,
depresso, folle o vizioso la porterà alle soglie
dellautodistruzione, con un comportamento che sfugge al suo controllo.
Inoltre, il Bambino può emergere per lunghi periodi, sotto forma di
depressione o dolore, come nel caso di chi abbia subito una grave perdita.
IL GENITORE. Il Genitore è come un
registratore: è una raccolta di codici pre-registrati, pre-giudicati,
preconcetti che indirizzano la vita. Nello stato dellIo Genitore, la
persona pensa, sente e si comporta come uno dei suoi genitori o chi ne abbia
fatto le veci. Il Genitore decide, senza ragionare, come reagire alle
situazioni, cosa è bene e cosa no, come si dovrebbe vivere. Il Genitore
giudica a favore o contro, e può rappresentare un controllo o un
sostegno. Quando il Genitore ha un atteggiamento critico è detto
Genitore Normativo; quando offre appoggio viene detto Genitore
Affettivo.
Uno degli stati dellIo può dominare la persona,
con esclusione degli altri due. Ad esempio il Genitore Affettivo o
Normativo può escludere gli altri stati dellIo, e la persona non
riesce ad usare il Bambino o lAdulto, con grave svantaggio in quanto, per
poter essere un essere umano pienamente funzionante, i suoi stati dellIo
devono essere disponibili quando necessario.
Se lunico stato dellIo funzionante è il
Genitore esclusore, la persona vive senza lausilio del Bambino o
dellAdulto, privo quindi dei due terzi di tutto il suo potenziale.
Il Genitore utilizza vecchie "registrazioni" per risolvere i
problemi ed è quindi in generale indietro di venticinque anni rispetto
ai tempi (ma può essere indietro di 250 o magari di 2.500 anni).
È utile quando lAdulto non ha informazioni a disposizione o non ha
il tempo per pensare. Daltra parte, il Bambino con la sua intuizione
potrà trovare soluzioni innovative, che potrebbero però non
essere altrettanto affidabili delle decisioni prese dallAdulto che
esamina i dati.
LADULTO. Nello stato dellIo Adulto la
persona funziona come un computer: opera sulla base dei dati che raccoglie e
che poi memorizza o utilizza per prendere decisioni secondo un programma
logico.
Nello stato dellIo Adulto la persona usa il pensiero
logico per risolvere i problemi, assicurandosi che il processo non venga
contaminato dalle emozioni del Bambino o del Genitore. Da ciò si
potrebbe concludere che le emozioni non sono positive, mentre significa solo
che per poter essere logici e razionali dobbiamo saperci tenere distinti dalle
emozioni. Questo non vuol dire che essere logici e razionali sia sempre la cosa
migliore. In realtà, così come un Genitore esclusore produce un
essere umano incompleto, anche un Adulto esclusore ha un effetto limitante.
Qualcuno obietterà, con ragione: "Io sono adulto però ho delle
emozioni!". Ma essere una persona matura o adulta non è lo stesso che
essere nello stato dellIo Adulto: un bambino può essere nello
stato dellIo Adulto, così come gli adulti ben funzionanti usano di
continuo il Genitore e il Bambino.
LAdulto elabora tutti i dati che gli vengono forniti.
Se i dati sono aggiornati le risposte dellAdulto saranno tempestive e
più efficaci di quanto non sia la soluzione del Genitore. Se i dati non
sono corretti, il computer dellAdulto produrrà risposte non
corrette. Una funzione molto importante dellAdulto è quella di
prevedere risultati o conseguenze e di fornire una critica fattuale dei
comportamenti di chi persegue gli obiettivi prescelti. Questa funzione critica
è diversa da quella del Genitore Normativo, il quale si basa sui valori
anziché sui fatti.
Talora lAdulto utilizza dati che provengono dal
Bambino o dal Genitore e che possono non essere corretti. In questo caso si
parla di contaminazione. Se la contaminazione deriva dal Genitore si
parla di pregiudizio. Quando ad esempio una persona dà per scontato che
le donne preferiscano seguire la volontà o il suggerimento di un uomo
anziché decidere per conto proprio, questo è un dato che
lAdulto riceve dal Genitore, ed è una contaminazione in quanto
viene accettato senza verificarlo nella realtà.
Anche le informazioni che arrivano dal Bambino possono
venire accettate così come sono, senza controllo, e in questi casi si
parla di illusione o fissazione. La fissazione è basata generalmente su
una paura o su una speranza del Bambino, accettata dallAdulto come
realtà. Ad esempio, se una persona si convince che il governo sta
cercando di avvelenarla, con tutta probabilità ciò si basa sulle
paure del Bambino che il suo Adulto accetta, piuttosto che su dati oggettivi.
In Analisi Transazionale un processo molto importante è la
decontaminazione dellAdulto.
LE VOCI NELLA TESTA. Come si ricorderà, lo
stato dellIo Genitore è come un registratore che contiene
affermazioni preconcette, pre-giudicate, pre-programmate. Queste
"registrazioni" possono venire avviate se siamo nello stato dellIo Adulto
o Bambino e noi le sentiamo come delle "voci nella testa".
Lascolto di queste registrazioni del Genitore può essere piacevole
o no, a seconda del Genitore che le ha prodotte. In altre teorie della
personalità, le temibili voci del Genitore Normativo sono definite come
super-Io severo, o trappole cognitive, scarsa autostima, protettore punitivo o
aspettative catastrofiche.
Il Genitore Normativo dice cose umilianti del tipo: "Sei
cattivo, stupido, brutto, pazzo e malato; non hai scampo, non sei OK" Il
Genitore Affettivo ama incondizionatamente il Bambino e dice cose come: "Ti
voglio bene," "Sei un vincitore," "Sei in gamba," "Sei una principessa" o "Sei
una bellezza."
Talvolta il Genitore Normativo esercita il controllo sul
Bambino impedendogli di essere contento di se stesso. Se il Bambino vuol essere
amato, il Genitore Normativo gli dice: "Non lo meriti." Se il Bambino vuole
dare amore, il Genitore Normativo magari gli dice "Non è desiderato." Se
il Bambino fa controvoglia un lavoro ingrato, il Genitore Normativo gli
dirà: "È il meglio che tu possa fare, dal momento che sei pigro."
Se il Bambino tira fuori unidea nuova che contrasta con vecchi schemi, il
Genitore Normativo potrà rispondere: "Devi essere pazzo a pensare in
quel modo." Il Genitore Normativo può faci sentire non OK e costringerci
a fare cose che non vogliamo fare. Per contrapporsi a questo tipo di Genitore
Normativo occorre imparare a sviluppare il proprio Genitore Affettivo,
lAdulto o il Bambino Naturale.
Legogramma ci aiuta a rivelare la forza
relativa degli stati dellIo di una persona in ogni momento. Questo
è molto utile per mostrare schematicamente il modo in cui una persona
cambia col tempo e in particolare come riesce a ridurre linfluenza del
Genitore Normativo facendo crescere il Genitore Affettivo, lAdulto o il
Bambino.
TRANSAZIONI. TRANSAZIONI COMPLEMENTARI, INCROCIATE E
NASCOSTE. Ogni volta che una persona è in relazione con
unaltra persona si avranno delle transazioni. Ogni transazione è
composta da uno stimolo e da una risposta; inoltre, le transazioni possono
procedere dal Genitore, dallAdulto o dal Bambino di una persona al
Genitore, allAdulto o al Bambino di unaltra persona.
Transazioni complementari e transazioni
incrociate. Una transazione complementare impegna lo stesso stato
dellIo in ogni persona. Nella transazione incrociata invece, la risposta
transazionale è indirizzata ad uno stato dellIo diverso da quello
che ha lanciato lo stimolo.
Fintanto che le transazioni sono complementari la
comunicazione può continuare tra due persone. Limportanza delle
transazioni incrociate sta nel fatto che esse interrompono la comunicazione:
è utile ricordarlo perché questo aiuta lanalista
transazionale a capire perché la comunicazione si è interrotta.
Vale la regola che "se cè uninterruzione nella
comunicazione, è stata causata da una transazione incrociata." Un
particolare tipo di transazione incrociata è la transazione di
svalutazione. In questo caso una persona, nella sua risposta, trascura
completamente il contenuto dello stimolo transazionale. Non sempre la
svalutazione è evidente, ma procura scompiglio in chi la riceve e, se
ripetuta, può turbare gravemente.
Transazioni nascoste. Le transazioni nascoste sono
quelle in cui si dice una cosa intendendone unaltra; stanno alla base dei
giochi e rivestono particolare interesse perché sono ingannevoli. Esse
hanno un livello sociale (palese) e un livello psicologico
(nascosto).
È importante saper riconoscere la differenza tra il
livello sociale e il livello nascosto perché, volendo capire e prevedere
cosa farà una persona, il livello nascosto offre maggiori informazioni
di quello palese.
Una delle principali ragioni per cui diciamo una cosa
intendendone unaltra è che in generale ci vergognamo dei desideri
e dei sentimenti del nostro Bambino o del nostro Genitore. Nonostante questo,
però, agiamo sulla base di questi desideri ed esprimiamo questi
sentimenti, fingendo di fare qualcosa di diverso. Possiamo ad esempio essere
sarcastici sorridendo invece di esprimere la rabbia in modo diretto; oppure, se
intimoriti possiamo contrattaccare anziché ammettere le nostre
paure.
Spesso fingiamo indifferenza quando vogliamo amore o
attenzione e ci è difficile darne o riceverne. In effetti, siccome la
nostra vita è immersa nelle mezze verità e nellinganno,
può succedere che non sappiamo neppure più cosa il nostro Bambino
voglia veramente. Né ci aspettiamo che gli altri siano completamente
sinceri, sicché non sappiamo mai se possiamo fidarci di ciò che
dicono. Gli analisti transazionali incitano ad essere sinceri, con gli altri e
con se stessi, riguardo ai propri desideri e sentimenti invece di ingannare o
fingere. Solo così si può scoprire ciò che si desidera,
come chiederlo e, se possibile, come ottenerlo.
CAREZZE. Le carezze sono il riconoscimento
dato ad una persona. Sono essenziali alla vita. Senza di esse, dice Berne, "la
spina dorsale avvizzisce." È stato dimostrato che un neonato ha bisogno
del contatto fisico per rimanere in vita. Gli adulti possono accontentarsi di
un contatto fisico più limitato e sopperiscono con lo scambio di carezze
verbali: carezze positive, come le lodi o le espressioni di apprezzamento; o
carezze negative, come i giudizi negativi o le umiliazioni. Ecco perché
lo scambio di carezze è lattività più importante che
occupa le persone nella loro vita quotidiana.
GIOCHI. laspetto essenziale dei giochi sta nel
loro essere scambi di carezze, ingannevoli o nascosti. Il gioco è una
serie ripetitiva di transazioni nascoste che ha un inizio, un proseguimento,
una fine e un tornaconto. Il tornaconto è un vantaggio occulto
che motiva i giocatori a partecipare al gioco.
LAnalisi Transazionale divenne una moda nazionale
negli Anni Sessanta grazie allenorme successo del libro di Eric Berne
A che gioco giochiamo? nel quale i vari giochi venivano chiamati con
nomi divertenti ("Ti ho beccato," "Prendimi a calci," "Sto solo cercando di
aiutarti"). Ad esempio Jane gioca a "Perché non
Si, ma
":
chiede consiglio agli altri, ma rifiuta tutti i suggerimenti, per cui alla fine
sono tutti esasperati. Questo è il genere di conversazione che va avanti
allinfinito, sempre uguale, particolarmente nei gruppi di terapia,
ambiguo e non palese. A livello sociale sembra una conversazione tra una
persona nello stato dellIo Adulto che fa una domanda ad una o più
persone, anchesse nello stato dellIo Adulto. Ciò che la
rende un gioco è che nessuno dei suggerimenti offerti viene accettato.
La ragione è che, a livello psicologico, molto più significativo,
la verità è che Jane magari ha bisogno di un consiglio, ma ha
molto più bisogno di carezze; e dato che queste le vengono date in modo
molto indiretto, sono molto meno soddisfacenti di quanto non sarebbero delle
carezze dirette. E così il gioco si interrompe su una nota di
frustrazione depressa.
TORNACONTO. In questo gioco ci sono diversi tipi di
tornaconto. Ogni gioco ha un suo tornaconto, e su tre livelli diversi: 1. Il
tornaconto biologico del gioco sono le carezze. Anche se il gioco
"finisce male", tutti i giocatori ne traggono un numero considerevole di
carezze, sia positive che negative. 2. Il tornaconto sociale del gioco
è la strutturazione del tempo: si riesce a riempire con
unattività stimolante del tempo che altrimenti sarebbe potuto
essere noioso e deprimente. 3. Il tornaconto esistenziale di un gioco
è il modo in cui esso conferma la posizione esistenziale di ognuno dei
giocatori.
LA POSIZIONE ESISTENZIALE. Per sviluppare
unidentità personale, già nellinfanzia ogni persona
determina qual è il significato della sua vita, o esistenza. Alcuni
decidono che sono OK e che vivranno bene; molti altri invece decidono che non
sono OK e che in un modo o nellaltro falliranno. Questa aspettativa,
basata sulla decisione di come sarà la loro vita, sarà la
loro posizione esistenziale. Una persona può sentirsi OK o non OK,
rispetto a se stessa e agli altri, per cui vi sono quattro posizioni
esistenziali principali: "Io sono OK, tu sei OK," "Io sono OK, tu non
sei OK," "Io non sono OK, tu sei OK" e "Io non sono OK, tu non sei OK." Ad
esempio, nel gioco "Perché non
Si, ma
" la posizione
esistenziale di Jane è che "non cè mai niente che
funzioni," di modo che, ogni volta che il gioco viene ripetuto, esso rafforza
la posizione e giustifica unulteriore depressione.
I giochi vengono sempre giocati con responsabilità ed
interesse da tutti coloro che vi sono coinvolti. Per poter mantenere la sua
posizione esistenziale, Jane troverà delle persone che sono disposte a
fare il gioco con lei. I ruoli di tutti i giocatori sono ugualmente importanti
ed inoltre tutti ne traggono un tornaconto. Quando prendono parte al gioco,
anche loro sono convinti che finirà in un fallimento. Anche loro
vogliono delle carezze, ma non sono affatto sorpresi quando Jane respinge tutti
i consigli e tutti finiscono di conseguenza collessere depressi o
arrabbiati, il ché dimostra che non si riesce mai ad aiutare veramente
nessuno, o che nessuno vuole mai essere aiutato, e questo giustifica la loro
rabbia.
LECONOMIA DI CAREZZE. Uno degli aspetti
più temibili del Genitore Normativo è che stabilisce una serie di
regole che controllano il dare e ricevere carezze (Non dare, non chiedere, non
accettare o non darti carezze). Leffetto che hanno queste regole, o
economia di carezze, è quello di impedire che le persone si
scambino carezze liberamente e si occupino del loro bisogno di carezze. Di
conseguenza, la maggior parte degli esseri umani vive in uno stato di fame di
carezze e sopravvive con una dieta di carezze insufficiente,
proprio come coloro che non hanno da mangiare a sufficienza, passando molto
tempo e facendo molti sforzi per cercare di soddisfare questa fame. Le
carezze positive, dette talvolta "caldomorbidi," come tenersi per
mano o dire "Ti voglio bene", danno a chi le riceve la sensazione di essere OK.
Vi sono anche carezze negative, che sono forme di riconoscimento
sgradevoli o dolorose, come il sarcasmo, lumiliazione, uno schiaffo, un
insulto, o dire "Ti odio." Le carezze negative fanno sentire non OK chi le
riceve. Tuttavia, anche se non piacevoli, sono pur sempre una forma di
riconoscimento e non fanno "avvizzire la spina dorsale." Questa è la
ragione per cui una persona preferisce carezze negative piuttosto che nessuna
carezza. Questo spiega perché certe persone sembrano farsi del male
intenzionalmente nelle loro relazioni con altre persone: non perché
amino "farsi del male," ma perché non riescono ad avere un
riconoscimento positivo e preferiscono carezze negative dolorose piuttosto che
stare senza carezze.
Si può imparare a scambiarsi carezze liberamente, ad
aprire il proprio cuore, a dare e chiedere carezze senza vergogna né
imbarazzo. Persone diverse preferiscono carezze diverse, e ognuno ha le sue
preferenze, i suoi desideri segreti. Vi sono molti tipi di carezze positive: ci
sono le carezze fisiche e quelle verbali. Le carezze fisiche possono essere
abbracci, baci, carezze, leggere o intense, sexy, sensuali o solo amichevoli,
affettuose o appena canzonatorie. Le carezze verbali possono riguardare
laspetto di una persona: il viso, il corpo, il portamento, le movenze; o
la personalità: lintelligenza, la sensibilità,
lamorevolezza, il coraggio. In ogni caso la persona ha bisogno e merita
di ricevere carezze; se le chiede, generalmente trova qualcuno che ha proprio
le carezze che lei desidera ed è disposto a dargliele.
RITUALI, PASSATEMPI, GIOCHI, INTIMITÀ, LAVORO.
Sono cinque i modi in cui si può strutturare il tempo e ricevere
carezze: 1. Il rituale è uno scambio predeterminato di carezze di
riconoscimento. 2. Il passatempo è una conversazione
predeterminata su un certo argomento. I passatempi sono particolarmente
evidenti ai ricevimenti e alle riunioni familiari. Alcuni dei più comuni
passatempi sono: il tempo (Non è eccezionale questo caldo?), lo sport
(Come va questanno la Juve in campionato?), la droga (Non sarebbe meglio
legalizzare le droghe leggere?) o i pettegolezzi dalcova (È vero
che X si è separato da Y per mettersi con W che ha divorziato da Z?). 3.
I giochi sono serie di transazioni ripetitive e ambigue, fatte per
ottenere carezze. Sfortunatamente, le carezze che si ottengono con i giochi
sono per la maggior parte negative. Il gioco è un metodo malriuscito per
avere le carezze desiderate. 4. Lintimità è uno
scambio di carezze diretto e potente, spesso implorato ma raramente ottenuto
perché il Bambino se ne tiene lontano, spaventato da precedenti dolorose
esperienze. Lintimità non è la stessa cosa del sesso, anche
se spesso la si trova nel sesso. Peraltro il sesso può anche essere un
rituale, un passatempo, un gioco o un lavoro. 5. Il lavoro è
unattività che ha un prodotto come risultato. Un buon lavoro
sortisce, come effetto secondario, uno scambio di carezze.
Intimità e lavoro sono i due modi più
soddisfacenti di ottenere carezze. Sfortunatamente unintimità
duratura è difficile da raggiungere perché spesso le persone sono
del tutto impreparate dal punto di vista emotivo, e il lavoro è spesso
insoddisfacente se si lavora isolatamente e non si viene lodati per i risultati
ottenuti. Ecco perché si ricorre a rituali, a giochi o passatempi, che
sono modi più sicuri, anche se molto meno soddisfacenti, di ottenere
carezze. Ad esempio, un matrimonio può essere una serie infinita e
noiosa di rituali, passatempi e giochi; spesso la ragione è che entrambi
i coniugi vivono sulla base di copioni di vita che li privano delle carezze,
impedendo agli uomini di provare sentimenti ed intimità ed alle donne di
usare lAdulto per chiedere e ricevere lamore che desiderano.
GRADI. I giochi si possono giocare a diversi livelli
o gradi. Il nostro precedente esempio di "Perché non
Si,
ma
" rappresenta la versione più leggera (di primo grado) del
gioco, perché è relativamente innocua. La versione più
pesante (di terzo grado) potrebbe essere il gioco dellalcolista che
continua a rispondere "Si, ma
" ad ogni suggerimento del suo Salvatore,
fin sul letto di morte. I giochi di terzo grado comportano un danno fisico.
RUOLI. Persone diverse assumono ruoli diversi
nei giochi a cui prendono parte. Se una persona è disposta a ricoprire
uno dei ruoli del gioco, spesso si troverà a svolgerne anche gli altri.
Vi sono molti ruoli diversi, ma i tre ruoli fondamentali in un gioco sono
quello del Persecutore, del Salvatore e della Vittima.
Famiglie intere, ambienti di lavoro, scuole, perfino amicizie sono costruite
sulla base di questi ruoli. I tre ruoli possono essere rappresentati ai tre
vertici di un triangolo, per illustrare cosa succede.
IL TRIANGOLO DRAMMATICO. Per illustrare il
triangolo drammatico si può usare lesempio del gioco della
Tossicodipendenza. In questo gioco il tossicodipendente, che ricopre il ruolo
di Vittima della dipendenza, dellumiliazione, del pregiudizio,
dellincuria dei medici e della brutalità della polizia, cerca e
trova un Salvatore. Il Salvatore svolge il suo ruolo cercando, con
generosità ed altruismo, di aiutare il drogato senza assicurarsi che
questi si senta responsabile di intraprendere un percorso che lo allontani
dalla droga. Dopo un certo numero di frustranti tentativi falliti il Salvatore
si arrabbia e passa ad un ruolo di Persecutore, nel quale accusa, insulta,
trascura o punisce il tossicodipendente; il quale, a questo punto, passa dal
ruolo di Vittima a quello del Persecutore e contrattacca, insulta, diventa
violento, finisce al pronto-soccorso nel cuor della notte. Quello che era il
Salvatore ora diventa Vittima in questo gioco, dove lo scambio dei ruoli va
avanti incessantemente nella giostra del Triangolo Drammatico.
In psicoterapia, per evitare il triangolo drammatico,
lanalista transazionale insiste sulla stipula di un contratto, nel
quale il cliente indica specificamente ciò per cui vuole essere curato.
Questo rappresenta una protezione per entrambi, terapeuta e cliente: il
terapeuta sa esattamente cosa vuole il cliente, mentre il cliente sa ciò
su cui il terapeuta lavorerà e quando sarà completata la terapia.
In ogni caso, il modo migliore per non cadere nel triangolo drammatico è
quello di evitare i ruoli di Salvatore, di Persecutore o di Vittima rimanendo
nello stato dellIo Adulto.
COPIONI. LAnalisi Transazionale si fonda sul
convincimento che gli esseri umani sono fondamentalmente OK e hanno delle
difficoltà solo perché i genitori (o altri adulti e giovani
influenti) li hanno esposti a potenti ingiunzioni e attribuzioni dai duraturi
effetti nocivi.
Fin dallinfanzia le persone giungono alla conclusione
che la loro vita si svolgerà in un modo prevedibile: sarà breve o
lunga, in salute o nella malattia, saranno felici, infelici, depressi o
arrabbiati, avranno successo o falliranno, saranno attivi o passivi. Quando la
conclusione è che la vita sarà negativa o nociva, si parla di
copione di vita.
La matrice di copione è un diagramma che serve
a chiarire il copione di una persona. Nel diagramma vediamo due genitori e il
loro figlio e possiamo indicare schematicamente i messaggi transazionali
ingiunzioni e attribuzioni che hanno portato il giovane ad
abbandonare la sua posizione OK originaria sostituendola con una nociva
posizione non OK.
Anche quando la vita è guidata da un copione, vi sono
sempre dei periodi in cui la persona sembra sfuggire al suo infelice destino.
Questo periodo che appare normale è detto controcopione. Il
controcopione è in funzione quando il piano di vita infelice lascia
spazio ad un periodo più felice. Questo però è solo
temporaneo ed invariabilmente si verifica un crollo che riporta al copione
originario. Nel caso di un alcolista, ci potrebbe essere un periodo di
sobrietà; per una persona depressa con un copione di suicidio ci
potrebbe essere un breve periodo di felicità, che inevitabilmente
termina quando le ingiunzioni del copione prendono il sopravvento.
Nella matrice di copione di Gianni, un tossicodipendente,
vediamo che lingiunzione "Non pensare, bevi invece" arriva al Bambino di
Gianni dal Bambino di suo padre. Questo messaggio forte influenza enormemente
la vita di Gianni, che segue lingiunzione paterna con la droga
anziché con lalcol, per cui ha frequenti episodi di abuso, da
giovane ma anche ormai adulto. Il messaggio di controcopione "Non devi eccedere
nel bere" lo induce a fare ripetuti, benché vani, sforzi per limitare
labuso di droga. Questo messaggio arriva al Genitore di Gianni dal
Genitore di sua madre e di suo padre.
Il messaggio di copione "Non pensare, bevi invece", che va
da Bambino a Bambino, ha maggiore influenza del messaggio di controcopione che
dice di abusare con moderazione e che va da Genitore a Genitore. Ecco
perché i messaggi di copione normalmente predominano, a meno che la
persona cambi il suo copione. I copioni, se non vengono cambiati, vengono
passati di generazione in generazione, come "patate bollenti," dai
genitori ai figli, in una catena ininterrotta di pattern comportamentali
tossici di disadattamento.
DECISIONI. Se un ambiente familiare è sano, i
genitori offriranno ai figli protezione incondizionata, qualunque cosa essi
facciano. Se invece i genitori danno la loro protezione a condizione che i
figli si sottomettano alle loro ingiunzioni e attribuzioni, sarà molto
probabile che i figli sviluppino un copione. Le decisioni di copione vengono
spesso prese consciamente, per poter ubbidire alle ingiunzioni dei genitori,
anche se contrarie al proprio interesse. A questo punto, il bambino baratta la
sua autonomia per la protezione dei genitori, per evitare critiche e punizioni.
Questa decisione comporta il passaggio da una posizione "Io sono OK" ad una "Io
non sono OK": Spesso si decide anche se gli altri sono OK oppure no. Se una
persona ha preso decisioni di questo tipo potrà aver bisogno
dellaiuto di un terapeuta per cestinare il copione e cominciare a seguire
una rotta di autonomia o, come dice Berne, per "chiudere uno spettacolo e
metterne in scena uno nuovo."
Se la persona viene aiutata a ritornare a quelle prime
esperienze che hanno fatto sì che prendesse delle decisioni che allora
erano necessarie per la sua sopravvivenza fisica o psichica, ma che ora
rappresentano un intralcio, essa può prendere la ridecisione di
comportarsi in modo diverso per vivere una vita più soddisfacente nel
presente.
Si può osservare un copione in brevi sequenze di
comportamento, dette minicopioni, che imitano e rafforzano di continuo
il copione. Il fatto è che tutto ciò che succede nella vita
psichica ed emotiva di una persona si riflette nel suo comportamento. In questo
modo, studiando le transazioni, gli analisti transazionali sono in grado di
capire i modi e le ragioni del comportamento e di aiutare le persone a smettere
di giocare, a cambiare il copione e ad ottenere il massimo dalla vita.
COPIONI TRAGICI E COPIONI BANALI. Alcuni copioni sono
tragici, altri sono banali. I copioni tragici sono quelli drammatici come la
tossicodipendenza, il suicidio o la "malattia mentale." I copioni banali o
ordinari sono meno drammatici ma ben più comuni: sono i melodrammi della
vita di tutti i giorni. Generalmente coinvolgono grandi sottogruppi di persone:
gli uomini, le donne, interi gruppi razziali, i giovani. Persone che
appartengono a questi gruppi hanno copioni che le fanno vivere in modi
predeterminati: in passato, ad esempio, le donne dovevano essere molto
sensibili, casalinghe amorevoli e non avevano il permesso di essere logiche,
forti o indipendenti; gli uomini dovevano essere logici, forti, dovevano
mantenere la famiglia e non era loro permesso di essere infantili, di aver
paura, di essere affettuosi o di aver bisogno di affetto. Una vita basata su un
copione banale può implicare: andare di male in peggio, non divertirsi
mai, essere sempre pieni di debiti, o occuparsi sempre degli altri trascurando
se stessi,
Gli appartenenti a certe nazionalità o a certe razze
si presume che debbano essere brillanti o stupidi, o onesti, subdoli, atleti
eccezionali o imprudenti, freddi, ecc. In alcune culture ai bambini viene
imposto un copione che li costringe ad essere competitivi, così che
avranno difficoltà a collaborare e a convivere in pace. Altre culture
invece danno massima importanza allo spirito di collaborazione, ma coloro che
sono forti si sentiranno non OK. Questi copioni culturali possono avere
uninfluenza nociva su intere popolazioni.
RICATTI. Collegati ai copioni sono i giochi, con il
loro tornaconto esistenziale, ovvero i sentimenti negativi che si accumulano e
che a un certo punto possono scoppiare creando una catastrofe emotiva. Il
tornaconto esistenziale di ogni singolo gioco continua ad accumularsi fino a
sfociare nel risultato previsto dal copione. Alcuni accumulano sentimenti di
rabbia, tanto che a un certo punto si sentiranno giustificati nel chiedere il
divorzio; altri accumulano sentimenti di depressione che li farà
arrivare sullorlo del suicidio. Questo creare situazioni che producano i
sentimenti negativi indicati nel copione si chiama ricatto
emozionale.
PERMESSO, PROTEZIONE e POTENZA. Il permesso
è una parte molto importante dellAnalisi Transazionale ed è
la situazione in cui leducatore o il terapeuta dicono: "Puoi fare
ciò che i tuoi genitori o altri dicevano che era sbagliato" oppure "Non
è necessario che continui a fare quello che da bambino hai deciso di
fare." Ad esempio, se una persona, che ora è molto timida, da bambina si
è sentita dire "Non chiedere nulla," un permesso potrebbe essere quello
di chiedere ciò di cui ha voglia o bisogno: "Chiedi carezze, le meriti."
Se una persona riceve un permesso e va contro le richieste o i desideri dei
genitori e della società, è molto probabile che il suo Bambino
sia molto impaurito. Ecco perché la protezione è un
aspetto molto importante nel cambiamento. Il terapeuta, o leducatore,
danno o offrono protezione, preferibilmente con il sostegno di un gruppo, a chi
è pronto a cambiare il suo copione. Il terapeuta e il gruppo offrono
protezione dicendo "Non ti preoccupare, andrà tutto bene. Ti sosterremo
e ci prenderemo cura di te se avrai paura." Permesso e protezione aumentano la
potenza terapeutica dellanalista transazionale introducendo nella
situazione il Genitore Affettivo. Luso che il terapeuta fa del suo
Genitore e del suo Bambino (come quando si diverte facendo terapia) rende
lanalista transazionale più efficace del professionista che invece
usa solo un terzo della sua personalità e si mette in relazione con i
clienti solo con lAdulto.
CONTRATTI. I terapeuti transazionali lavorano sulla
base di contratti e cioè fanno accordi specifici con i clienti riguardo
ai risultati che essi desiderano ottenere. Contratti tipici sono "superare la
depressione" o "liberarmi del mal di testa" o "smettere di bere troppo" o
"riuscire a sbarcare il lunario" o "prendere dei bei voti a scuola." Certo
molto può succedere nella psicoterapia, ma al di sopra di tutto
cè sempre il contratto, lobiettivo che guida il lavoro
dellanalista transazionale. Oltre a questo, egli farà anche dei
contratti a breve termine per i "compiti a casa", contratti ad esempio di
sobrietà o di "non suicidio," per aiutare il cliente a raggiungere
lobiettivo contrattuale finale.
Dal momento che gli esseri umani nascono OK, è
ragionevole che, con laiuto di persone competenti, possano tornare alla
loro originaria posizione OK. La capacità di essere OK è in
attesa in ogni persona, pronta ad essere liberata dalle proibizioni del
copione. Lanalista transazionale sa bene che, se si fanno contratti
terapeutici chiari e indirizzati ad un obiettivo, se si analizzano validamente
le transazioni interpersonali e se si dà alla persona in modo forte il
permesso di cambiare, proteggendola al tempo stesso dalle sue paure, ognuno
può avere lopportunità di diventare una persona felice,
amorevole e produttiva.
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